Storia dell’associazione

La Storia dell’Associazione Festa del Vino.

La manifestazione denominata “Festa del Vino” nasce nel lontano 1947. Le risorse economiche degli abitanti di San Cassiano, ancora riuniti in grandi famiglie, erano basate esclusivamente sull’attività agricola. Solo successivamente cominciarono a nascere i piccoli laboratori artigianali della lavorazione del legno, che, crescendo nel tempo, hanno creato la realtà industriale di oggi. Finita la seconda guerra mondiale, i capofamiglia di questo piccolo paese della provincia di Pordenone, allora sotto la Provincia di Udine, sentono la necessità di pubblicizzare il loro migliore prodotto agricolo, il vino, che già allora, con la sua vendita, costituiva una sostanziosa entrata per la famiglia.

6fdvL’idea di creare una manifestazione ad hoc, nasce da Ros Pietro, abitante di San Cassiano che esercita la funzione di Giudice Conciliatore per il Comune di Brugnera. Immediatamente quasi tutti i produttori di vino aderiscono all’iniziativa e viene composto un comitato tra coloro che vedono in questa novità una reale possibilità di sviluppo per S.Cassiano. Nasce quindi l’Associazione che ha però come obiettivo creare una vera attività commerciale. Per aderirvi era necessario versare una quota corrispondente a lire mille, una somma non indifferente per allora.
Presidente dell’Associazione, viene eletto Giuseppe Milani, ed il 26 ottobre 1947 ebbe luogo la 1ª edizione della “Festa del Vino”, o, come altri ricordano, la “Festa del Mosto”.

La manifestazione ebbe luogo presso il sagrato della chiesa, ed i primi espositori del loro prodotto furono: Fam. Ros Pietro, fam. Ros Antonio, fam. Galiasso, fam. Da Ros Leopoldo, fam. Martin Nicola, fam. Gava Pericle e Alcide, fam. Corazza Antonio e Luciano, fam. Varaschin Antonio, fam. Varaschin Giovanni e fratelli, fam. Serafin Angelo e fratelli, fam. Buttignol Giovanni, fam. Gardenal Giovanni, fam. Pezzutto Giovanni. Forse ve ne furono altri, ma purtroppo per la mancanza di documenti, le memorie si riconducono a questi. Il vino era portato in piazza all’interno di botti caricate su carri e carretti, o meglio sul “saraban”, un caratteristico carro agricolo trainato da robusti buoi.
A questa prima manifestazione partecipò gratuitamente la Banda musicale di Sacile, per il fatto che il Presidente del gruppo Concertistico, Giulio Piai, allora Direttore della Cassa di Risparmio di Sacile, con tale gesto, voleva ringraziare la popolazione di San Cassiano poiché appena finita la seconda guerra mondiale, come profugo sfollato, era stato ospitato da una certa famiglia Morando di S.Cassiano.

chioschiL’anno successivo l’Associazione decise di non effettuare la festa in ottobre in quanto il vino nuovo si poteva definire effettivamente mosto. Vi era quindi la necessità di trovare un’altra data possibile per effettuare la manifestazione, molte furono le proposte, ma alla fine si decise di svolgere la Festa il giorno di Pasqua. La decisione cadde su tale data per approfittare delle giornate festive celebrate da tutti per far giungere a San Cassiano più gente possibile.
È giusto ricordare che in quel periodo molto del vino prodotto in questa zona, specialmente il lambrusco, veniva venduto a commercianti Triestini, i quali piazzavano il nostro prodotto persino nella vicina Istria.
A Pasqua del 1949 ebbe quindi luogo la 2ª edizione della “Festa del Vino”, e da allora la manifestazione continua a svolgersi durante le festività Pasquali.

Molteplici furono i luoghi dove, nel trascorrere delle edizioni, la Festa veniva a svolgersi, sagrato della chiesa, terre della famiglia Vettoretto di fronte la chiesa, sui campi di bocce e sul piazzale antistante il vecchio bar, e molteplici furono le iniziative atte per attirare la gente a parteciparvi. Degna di lode è la gara ciclistica giunge alla sua 58ª edizione, forse è una delle prime gare ufficiali svolte nella nostra zona.
Un’altra manifestazione, degna di essere ricordata, è quella di un mercato per la vendita di bestiame, che si svolgeva il martedì successivo alla Pasqua. Detto mercato ebbe inizio dopo circa cinque o sei edizioni della Festa del Vino, ma non dette i risultati che tutti si aspettavano e dopo circa setto od otto edizioni, l’idea venne abbandonata. Nel 1972 alla fine della 25ª edizione della manifestazione, avviene una svolta nell’Associazione Festa del Vino. Tutto il vecchio comitato, con l’esclusione del solo Ros Narciso, avente ancora come Presidente Giuseppe Milani, si dimise per lasciare posto alle forze nuove del paese. Si costituì un nuovo gruppo che elesse quale Presidente Giulio Benedet e si cambiò radicalmente il sistema di conduzione ed organizzazione dell’Associazione.

cuochiDurante i primi 25 anni di vita della Festa del Vino, la caratteristica di manifestazione organizzata a scopo di lucro, non venne mai sconfessata, infatti dopo circa 10 anni, le mille lire versate come quota di partecipazione all’organizzazione, furono rimborsate, ed i proventi delle manifestazioni vennero debitamente ripartiti fra i componenti del comitato.
Con l’ingresso dei nuovi soci, questa ideologia di profitto, fu abbandonata, e divenne una Associazione senza scopo di lucro.
La Festa del Vino, dalla 26ª alla 34ª del 1981, si svolgeva nei tre giorni del periodo Pasquale in un tendone precario, progettato e costruito dallo stesso Presidente diversi anni prima con tubi innocenti legati tra loro con morsetti, posto in un campo di bocce dove, nelle serate di sabato domenica e lunedì, funzionava una cucina con la specialità della frittura mista con patate e polenta.

In un piazzale vicino vi era un’altra struttura costruita sempre con tubi innocenti, dove funzionava una rosticceria per la carne, ed ancora separati, disposti in fila sul marciapiede della strada principale, vi erano dei chioschi in legno per la degustazione dei vini locali. Ma nella mente del Presidente c’era già il progetto di un grande salone in muratura dove poter accogliere la gente in un ambiente riscaldato, protetto e comodo.
Il 29 marzo 1980 i Consiglieri Benedet Giulio, Varaschin Romeo Giulio, Pivetta Gabriele, Portello Giovanni, Martin Celestino, Ros Giorgio, Della Libera Flaudio, De Pin Amedeo e Zoppè Italo avanti il Notaio Pietro Buscio di Sacile, costituirono l’Associazione “Festa del Vino” e depositarono lo Statuto Societario. La partecipazione della gente alla manifestazione era aumentata di anno in anno, e diventò un’esigenza sempre più sentita, la costruzione di uno stabile fisso ove svolgere la Festa del Vino, e trovare nello stesso tempo un luogo di ritrovo per tutte quelle attività sociali che il paese di San Cassiano voleva organizzare.

sociGiulio Benedet già si era mosso presso il Comune per avere in concessione un terreno ove edificarlo. Detto spazio fu poi trovato vicino alle scuole elementari, ma l’improvvisa malattia che lo colpì subito dopo la 34ª Festa del Vino, e la sua improvvisa scomparsa del 27.06.1981, non lo vide come esecutore. Il testimone passò all’allora Vice Presidente Italo Zoppè, eletto Presidente, che proprio in memoria dell’amico prematuramente scomparso, nello stesso anno della sua morte con il contributo fattivo di tutti i soci, collaboratori ed amici di Giulio Benedet, portò a compimento il progetto ed iniziò i lavori di sbancamento del terreno e la posa delle fondamenta. Nel settembre del 1981, ebbe inizio la costruzione dell’edificio, con la direzione dei lavori dell’impresa edile “f.lli Varaschin” di San Cassiano e con la manodopera “gratuita” di quanti conoscevano il mestiere di muratore, carpentiere, idraulico, elettricista e di molta manovalanza.

L’edificio fu ultimato ed inaugurato nell’aprile del 1982 in occasione della 35ª Festa del Vino, e da quell’anno la sagra fu prolungata alla settimana dopo Pasqua, anche per poter reperire più fondi per pagare le materie prime utilizzate per la costruzione dello stabile, che fu poi denominato “Salone Festa del Vino” (Capanon).
Nel 1984, per la 37ª Festa del Vino, fu costruito un unico chiosco in ferro e rivestito in legno, dove tutti i produttori di vino potevano esporre il proprio prodotto. Detta struttura è tuttora utilizzata per lo stesso scopo. Nel 1986, in occasione della 39ª Festa del Vino, fu costruita anche la nuova rosticceria. Un edificio in muratura appoggiato al lato ovest del salone, con il soffitto in legno, dove cucinare le carni alla griglia. Nel gennaio 1994, a seguito della sempre maggiore affluenza di persone e della necessità di ingrandire la manifestazione, iniziò l’ampliamento della nuova cucina, del nuovo bar e dei servizi sanitari. La direzione dei lavori venne affidata all’impresa edile “f.lli Breda”, sempre di San Cassiano. I lavori durarono fino al marzo del 1995 ed in occasione della 48ª Festa del Vino, fu inaugurata la nuova costruzione. Il completamento e l’ammodernamento degli arredi e delle nuove attrezzature continuarono pure nei due anni successivi, cosicché nell’anniversario della 50ª Festa del Vino tutto era ultimato, presentando la struttura nello stesso modo di come la vediamo oggi.

autoritaAttualmente, all’interno del “Salone Festa del Vino”, si realizzano manifestazioni tutti i generi, Festa dell’Agricoltore, Festa dell’Anziano, Festa della Famiglia, Babbo Natale, il Carnevale, Teatro, il Torneo di Splashball e tantissime altre.
Ora l’Associazione Festa del Vino, conta più di 80 soci iscritti, e numerosissimi collaboratori.
Quanto qui riassunto in poche righe è stato ampiamente documentato e riunito, assieme a molte foto storiche fornite dai soci e collaboratori, nel libro 
“Dal 1947 – 60 anni di Festa del Vino”curato da Franco Segatto ed uscito in occasione della 60ª edizione della Festa del Vino.
Per quanti fossero interessati copie del volume sono ancora disponibili e reperibili durante lo svolgimento delle manifestazioni oppure contattando l’associazione.

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