La paella è un piatto tradizionale spagnolo a base di riso, zafferano, verdure, carne o frutti di mare. È originario di Valencia e successivamente si è diffuso in tutta la Spagna, acquisendo popolarità anche all’estero, in particolare nel bacino del Mar Mediterraneo e nell’America Latina.

La paella nasce come “piatto di recupero”, tra il XV e XVI secolo, per la necessità dei contadini e pastori di avere un pranzo facile da trasportare e composto da ingredienti presenti attorno a loro. Può essere personalizzata a seconda degli ingredienti reperibili o di stagione. La ricetta della paella valenzana prevede riso, rosolatura di carne marinata, solitamente pollo e coniglio, verdure verdi come fagiolini o taccole, pomodori, peperoni e fagioli, ai quali si aggiungono lumache, brodo e spezie, come zafferano e rosmarino.

La variante più comune è quella a base di frutti di mare (paella de marisco in spagnolo), diffusasi sulle coste mediterranee, che sostituisce la carne con crostacei e molluschi, come mitili, scampi e seppie, e il brodo con il fumetto di crostacei.

Altre varianti, pur mantenendo gli ingredienti base come riso e zafferano, mescolano frutti di mare e carne assieme, solitamente pollo, costituendo la paella mista (paella mixta in spagnolo).

L’origine del nome del piatto proviene dal nome della pentola nella quale la si cucina. Parliamo di una padella alla quale è stato tolto il manico per sostituirlo con due maniglie.

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